Leone XIII sarà il grande protagonista della nuova edizione della Scuola Nazionale della Dottrina sociale della Chiesa che inizierà Venerdì 15 marzo alle ore 21. Da molti anni ormai il nostro Osservatorio, insieme al quotidiano on-line La Nuova Bussola Quotidiana, organizza questa Scuola, costituita da ben 10 lezioni tenute da esperti di Dottrina sociale della Chiesa. La versione primaverile della Scuola è dedicata ai fondamenti e quale fondamento sarebbe più importante del pensiero sociale e politico di Leone XIII, il pontefice che ha ripreso, riorganizzato e rilanciato la Dottrina sociale della Chiesa nell’epoca moderna in contrasto con i principi della modernità?

Leone XIII non scrisse solo la Rerum novarum, la quale basterebbe a fare di lui un campione della Dottrina sociale della Chiesa. Egli compose una rosa di altre encicliche riguardanti i fondamenti del ruolo storico, sociale e politico della Chiesa e dei cristiani. La sua fu una proposta organica e completa, nella quale ogni ambito è illuminato dagli altri. In questi giorni si parla molto di Massoneria e Leone XIII vi dedicò due encicliche che verranno presentate nella Scuola di quest’anno. Oggi si parla molto di capitale e lavoro e Leone XIII si premurò di fare una proposta opposta a quella del socialismo e del capitalismo oggi purtroppo ancora di moda. Si parla molto anche di diritti, compresi i “nuovi diritti”, e Leone XIII nella enciclica Libertas (ma non solo) propose la dottrina cattolica dei doveri come fondamento e legittimazione dei diritti. Oggi non ci si sposa più e si diffondono “unioni” di diverso genere, ma Leone XIII dispose che la società deve fondarsi sul matrimonio. La prossima Settimana sociale dei cattolici italiani che si terrà a Trieste nel luglio di quest’anno sarà dedicata alla democrazia, e Leone XIII condannò senza mezzi termini la democrazia liberale moderna e ne propose una molto diversa. Nel 1979, poi, Leone XIII scrisse una enciclica “filosofica”, la Aeterni Patris, come premessa per la Dottrina sociale della Chiesa, che egli intendeva collocare dentro un quadro di presupposti di pensiero molto chiaro, ossia il realismo di San Tommaso. Vediamo oggi i grandi guasti che sono derivati dall’aver abbandonato quel quadro di riferimento.

L’insegnamento di Leone XIII è una miniera di dottrina e di indicazioni pratiche. Conoscerlo comporta di acquisire una mentalità fortemente critica sul presente, dotarsi di una maggiore libertà intellettuale, riappropriarsi di quanto è stato volutamente frainteso, comprendere che le cose sono oggi tristemente così non per qualche destino o progresso immanente alla storia ma perché sono state imboccate strade sbagliate, ritrovare l’energia e la creatività per essere presenti in modalità alternative, pensare correttamente per agire correttamente.

Invitiamo quindi ad iscriversi e a partecipare a questa Scuola che fornisce una formazione fondamentale per chi voglia conoscere la Dottrina sociale della Chiesa, formazione che, così impostata, ormai non si fa da nessun’altra parte. Alla tendenza di oggi di pretendere di agire da cattolici nella società e nella politica sulla base di alcuni slogan orecchiabili ma di scarso contenuto, il nostro Osservatorio vuole sostituire una preparazione seria, incentrata sui contenuti, dato che la Dottrina sociale è un “corpus dottrinale” e non un invito qualunquista a fare del generico bene.

Stefano Fontana

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