Pubblichiamo un breve estratto del libro di don Marco Begato “La scuola cattolica nel tempo moderno. Programmazione didattica e scenari culturali”, edito dal nostro Osservatorio nella propria Collana di “Quaderni” presso l’editore Cantagalli. Vedi qui la Scheda-libro. Per riceverlo scrivi qui acquisti.ossvanthuan@gmail.com

La verità insegnata: elaborazione dei programmi scolastici

Ora ci sporgiamo sul piano della elaborazione dei programmi disciplinari. Suggeriamo alcuni strumenti che possono aiutare il docente a rivedere in modo concreto e operativo il proprio programma scolastico.

Una check-list degli obiettivi culturali

Per essere coerenti con l’impostazione della nostra riflessione, sarà arricchente vagliare il programma e impostarlo in modo da soddisfare alcuni punti oggettivi. Facendo tesoro di quanto fin qui raccolto possiamo così procedere a sintetizzare e schematizzare le indicazioni distribuite nelle pagine precedenti.

Nella compilazione del proprio progetto didattico il professore si impegnerà a:

1) Presentare i metodi, le verità e i principi propri della disciplina secondo criteri scientifici consolidati e riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale, secondo gli effettivi gradi di comprovata fondatezza epistemologica;

2) Confrontarsi criticamente con la cultura dominante il proprio tempo;

3) Non cadere in ingenue e pericolose contrapposizioni tra la scienza e la religione, e nemmeno tenere in parallelo la prima rispetto alla seconda, laddove è anzi auspicabile che questa sia in grado di operare in modo da sciogliere le eventuali contraddizioni tra le due;

4) Svolgere un’apologetica cristiana criticoscientifica, che permetta di approfondire le radici cristiano-religiose del sapere e di confutare le precomprensioni antireligiose;

5) Alimentare un approccio appassionato alla materia, che mostri come contenuti e metodi di studio costituiscono di per sé un’esperienza arricchente per l’esistenza personale e comunitaria;

6) Riflettere sul senso della cultura, secondo il profilo simbolico del cosmo e quello drammatico della storia, riletti in modo da portare alla luce la loro intrinseca e arricchente dimensione evangelica, seguendo una gradualità di lettura filosofica, cristiana, cattolica;

7) Individuare gli elementi della disciplina utili a fondare ed accogliere un’eventuale riflessione teologica, da intendersi appunto come discorso radicato nella, e non giustapposto alla materia di studio data;

8) Mettersi in dialogo proficuo con la modernità, forti della propria identità culturale e dunque capaci di porre istanze critiche, riletture, provocazioni e stimoli che vadano oltre la narrazione passiva.

(Foto: Foto di Sonhador Trindade su Unsplash)

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