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[Domenica 6 ottobre si è tenuto il primo Incontro di Lonigo sull’attualità politica. Abbiamo ascoltato l’ampia relazione di Giovanni Lazzaretti sul tema “Guerra giusta e pace giusta”. Chi fosse interessato a ricevere il testo completo lo può chiedere qui: info.ossvanthuan@gmail.com Pubblichiamo qui sotto un breve estratto del testo della conferenza e torneremo sull’argomento nei prossimi giorni].

CATALOGAZIONE DELLE GUERRE

Vediamo di fare un po’ di catalogazione sulle guerre.

Guerra totale. Entrambi i contendenti si trovano a combattere sul proprio territorio, mettendo quindi a rischio i propri militari, i propri civili, le proprie case, le proprie infrastrutture. Un esempio relativamente recente, le guerre balcaniche.

Guerra asimmetrica. Questo termine viene usato in genere quando la disparità dei contendenti è evidente, o quando uno dei contendenti non è un esercito regolare. Lo uso però in un altro significato: asimmetrica è la guerra dove uno dei contendenti non mette a rischio i suoi civili, le sue case, le sue infrastrutture. È la tipica “guerra americana” dei nostri tempi. Da una parte c’è una coalizione che può patire perdite solo in ambito militare. Dall’altra c’è invece un avversario che mette in gioco (per necessità geografica) l’intero suo territorio: Afghanistan, Iraq, Siria, Libia.

Guerra tecnologica. Uno dei contendenti nemmeno vede il nemico. Gli attacchi vengono svolti con bombardamenti, o con l’uso di missili pilotati per via informatica, o con l’uso di droni. Il bombardamento di Belgrado fu di questo tipo. Anche la parte svolta dalla NATO nella guerra di Libia fu di questo tipo. La guerra di Israele ad Hamas è fortemente di questo tipo.

Guerra classica. Un’invasione, la reazione all’invasione. Più o meno la guerra d’Ucraina.

La tipologia di guerra vedremo che ha importanza per stabilire se può essere “guerra giusta”. È lecito invadere uno Stato sovrano allo scopo di unificare una nazione? È lecito all’Iraq invadere il Kuwait? La stragrande maggioranza risponde NO. È lecito al Regno di Sardegna invadere il Regno delle Due Sicilie? La stragrande maggioranza risponde SI. Addirittura ne abbiamo fatto una festa, il 17 marzo. Secondo esempio. È lecito invadere uno Stato neutrale per attaccarne un altro? La stragrande maggioranza risponde SI, se pensa a Vittorio Emanuele II che invade lo Stato della Chiesa per arrivare a ricevere il cadeau del Regno delle Due Sicilie da parte di Garibaldi. Ma la stessa stragrande maggioranza dice NO, se pensa a Hitler che invade il Belgio come preambolo all’invasione della Francia.

FACCIAMO UN PO’ DI ORDINE

Dopo aver fatto un po’ di “carotaggio”, facciamo un po’ di ordine.

1) La guerra giusta è, ovviamente, giusta per uno solo dei contendenti. È possibile poi, ed è il caso più frequente, che sia “guerra ingiusta” per entrambi.

2) La guerra giusta è legata alla purezza d’intenti di chi la combatte, anche se l’esito fosse catastrofico per la parte colpevole.

3) Siamo preda facile delle emozioni mentre le guerre vanno analizzate con calma e fuori dalla propaganda.

4) Non ci possono essere due pesi e due misure. Se l’invasione di uno Stato a scopo di unificazione lo riteniamo erroneo per Saddam Hussein, dobbiamo ritenerlo erroneo anche per Vittorio Emanuele II. 5) Se ci sono due schieramenti che si scontrano mediaticamente su una vicenda bellica, è probabile che ci sia una terza via che li supera entrambi. 6) Esiste un manuale della “guerra giusta” (e, più in generale, della “violenza giusta”) e sta nel Catechismo della Chiesa Cattolica.

Giovanni Lazzaretti

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