In Polonia Padre Michal Olszewski, sacerdote dehoniano, è in prigione da tre mesi e mezzo e trattato come un terrorista. Il primo a darne notizia in Italia è stato Wlodzimierz Redzioch su La Nuova Bussola Quotidiana. È stato arrestato il 26 marzo da agenti dal viso coperto, è stato lasciato 60 ore a digiuno, tormentato durante la notte con continue sveglie, interrogato senza la presenza di un avvocato, al suo difensore è stato impedito per un’intera giornata di incontrarlo e di accedere agli atti. Il suo avvocato ha avanzato inutilmente la richiesta di liberare il sacerdote. Ora la dottoressa Lucia Comelli ha scritto una lettera diretta a papa Francesco per chiedergli di intervenire. Il testo della lettera è pubblicato nel blog di Sabino Paciolla a cui rimandiamo  e dove è possibile firmare. Il nostro Osservatorio si associa all’iniziativa.

(Foto: Screenshot Youtube)

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