Durante i lavori della IV Giornata Nazionale della Dottrina sociale della Chiesa, tenutasi sabato scorso 1 ottobre, il Presidente dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân, dott. Giordano Faccincani, ha rivolto al vescovo Mons. Giampaolo Crepaldi, un ringraziamento per il grande lavoro da lui svolto a servizio della Chiesa nel campo della Dottrina sociale. In segno di riconoscenza è stata donata al Vescovo una statuetta raffigurante la Madonna col Bambino, scolpita in tufo dallo scultore veronese Pino Baù. Questo il discorso del Presidente Faccincani.

Il nostro Osservatorio, a nome anche di tutti i presenti, desidera esprimere in questa occasione il proprio ringraziamento all’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi, che tutti noi consideriamo nostro Maestro di Dottrina sociale della Chiesa. Egli ha raggiunto in questi giorni l’età per la quale le disposizioni canoniche prevedono per tutti i vescovi ordinari di rimettere il proprio mandato nelle mani del Papa. A lui i nostri auguri di buon compleanno, l’auspicio che il Santo Padre proroghi il suo mandato a servizio della diocesi di Trieste e, soprattutto, il nostro grazie per quanto ha fatto e insegnato nel campo della Dottrina sociale della Chiesa.

Monsignor Crepaldi ha iniziato fin da giovane prete ad occuparsi di pastorale sociale nella sua diocesi di origine, quella di Rovigo. Poi è stato chiamato a Roma a dirigere l’Ufficio nazionale per la pastorale sociale e il lavoro della Conferenza episcopale italiana. Impossibile ricordare qui tutte le iniziative pastorali da lui organizzate in quel periodo. Mi permetto di rammentare almeno il Direttorio di pastorale sociale “Evangelizzare il sociale” del 1991, che applicava in Italia gli insegnamenti che Giovanni Paolo II. Da allora la situazione ecclesiale è molto cambiata, ma quel documento è rimasto e rimane fondamentale per il nostro Osservatorio. Nei primi anni Novanta, Monsignor Crepaldi è stato chiamato alla Santa Sede, come Sottosegretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Divenuto in seguito segretario del Dicastero Pontificio creato da Paolo VI e ricevuta l’ordinazione episcopale, ha collaborato con il cardinale Van Thuân e poi con il cardinale Renato Raffaele Martino a servizio dei due grandi pontefici San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Al cardinale Van Thuân è stato particolarmente vicino, anche nella grave malattia che lo ha portato alla morte il 16 settembre 2002. E proprio al nome del cardinale egli ha voluto, due anni dopo, intitolare il nostro Osservatorio.

Del lungo suo servizio alla Santa Sede non posso qui ricordare i convegni, i viaggi, i contatti, la redazione di documenti ufficiali. Mi limito a rammentare che al suo lavoro si devono due importanti documenti del magistero: il Compendio della Dottrina sociale della Chiesa, pubblicato, e l’Enciclica Caritas in veritate di Benedetto XVI, uscita nel 2009, l’anno stesso in cui ha fatto il suo ingresso come vescovo della diocesi di Trieste.

Molti sono i libri da lui firmati, come pure gli articoli su riviste e quotidiani nazionali. Nei 18 anni di vita dell’Osservatorio, poi, egli ha scritto tutti gli Editoriali della nostra rivista, ha collaborato all’edizione dei Rapporti annuali dell’Osservatorio, firmato vari libri della nostra Collana, tenuto lezioni di Dottrina sociale della Chiesa.

In tutto questo lavoro, l’arcivescovo Crepaldi non ha mai ceduto alla tentazione delle ideologie correnti, e ha sempre proclamato la verità cattolica. Per questo egli è stato ed è un punto fermo di riferimento per tanti fedeli e ha acquistato anche l’apprezzamento di molti laici.

Per simboleggiare il nostro ringraziamento e il nostro debito di riconoscenza, abbiamo pensato oggi di far dono all’Arcivescovo di una statua dello scultore veronese Pino Baù, scolpita in pietra tufacea, e raffigurante la Madonna con il Bambino.

Grazie, Eccellenza!

 

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