
Sabato 11 aprile, presso il Centro Culturale delle Grazie in città di Udine, si è svolto il IX convegno nazionale della serie San Tommaso e la Dottrina sociale della Chiesa organizzato dall’Osservatorio Van Thuan in collaborazione con l’Istituto del Verbo Incarnato, la Società Internazionale Tommaso d’Aquino, la Gustav Siewerth Akademie e le edizioni Fede & Cultura.
Quest’anno il convegno era dedicato a I corpi intermedi nella dottrina sociale di san Tommaso volendo così dare continuità all’ VIII convegno, dell’anno precedente, dedicato alla famiglia. Prosegue coerentemente la ratio di questi convegni tomistici di Dottrina sociale tesi a offrire solidi fondamenti filosofico-teologici ai principali temi di DSC.
Aperti i lavori alle ore 10:30 e conclusi alle 17:00, il convegno si è articolato in cinque ricche relazioni che hanno presentato, sotto diverse angolazioni prospettiche, la dottrina aristotelico-tomista sui corpi sociali e la realtà storica degli stessi nella Cristianità rilevando la rottura radicale operata al riguardo dalla modernità politico-ideologica. Con chiarezza è emersa l’eclissi dei corpi sociali e l’inconciliabilità della comprensione classico-cristiana della socialità umana con la modernità politico-ideologica.
La prima relazione I corpi sociali intermedi in san Tommaso ha visto il professor Giovanni Turco, docente di filosofia del diritto e membro della Pontificia Accademia di San Tommaso, esporre dottamente la lezione dell’Aquinate sulla socialità umana e i corpi sociali.
Il professor Danilo Castellano, ordinario di filosofia politica e già preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Udine nonché membro della Reale Accademia di Scienze Morali e Politiche e della Reale Accademia di Giurisprudenza e Legislazione del Regno di Spagna, ha svolto la relazione L’eclissi del “villaggio” aristotelico nella modernità politica-giuridica mettendo in luce il contrasto tra la comprensione aristotelica della società e l’ideologia moderna. Castellano ha sottolineato la necessità di portare il ragionamento politico-giuridico sempre sul terreno della realtà sapendo cogliere l’ordine naturale dato e da esso sviluppare poi il discorso sociale e politico.
Nella terza relazione, video-registrata per l’impossibilità del relatore ad essere fisicamente presente, il professor padre Arturo Ruiz Freites, Sacerdote e religioso dell’Istituto del Verbo Incarnato, teologo e pro-rettore della Gustav Siewerth Akademie, ha presentato la riflessione tomista sui corpi sociali intermedi così come sviluppata da padre Meinvielle e dai tomisti anti-personalisti. La relazione I corpi sociali intermedi nella riflessione socio-politica di p. J. Meinvielle e dei tomisti “comunitaristi” ha così offerto una significativa panoramica del pensiero socio-politico cattolico novecentesco fedele alla Dottrina sociale e alla lezione di san Tommaso.
Dopo la pausa pranzo, i lavori del convegno sono ripresi con l’intervento del professor avvocato Rudi Di Marco, giurista e docente di filosofia del diritto presso l’Istituto Universitario SSML San Domenico di Roma, il quale ha approfondito il tema delle corporazioni con la relazione Il problema dell’ordine economico nella (e della) comunità politica sottolineando la totale estraneità del corporativismo moderno dall’ordine corporativo medievale. Le corporazioni di arti e mestieri della Cristianità, rileva Di Marco, sono espressione di un ordine finalistico naturale riconosciuto e moralmente-giuridicamente perseguito.
L’onere della relazione conclusiva è spettato al professor Miguel Ayuso Torres, magistrato spagnolo, docente di diritto costituzionale alla Pontificia Università Comillas di Madrid e già presidente dell’Unione Internazionale Giuristi Cattolici, che ha parlato de Il municipio e la comunità locale nel foralismo ispanico tradizionale. Ayuso non si è limitato a presentare la espressione tradizionale ispanica del foralismo, ovvero delle comunità locali come veri corpi sociali autonomi, ma ha offerto una lettura ampia del problema alla luce della tradizione politica cattolica, di cui l’Hispanidad fu lungamente custode.
Il convegno si è concluso dandoci appuntamento all’anno prossimo, sempre a Udine!
Possiamo rilavare con soddisfazione non solo l’eccellenza dei relatori ma anche un uditorio molto qualificato costituito da docenti universitari, insegnanti di liceo, professionisti e cultori della DSC provenienti non solo dal Friuli Venezia Giulia ma anche da Veneto, Emilia-Romagna e Toscana. Particolarmente incoraggiante la piccola ma significativa presenza di alcuni studenti universitari e di un giovane liceale triestino.
don Samuele Cecotti











