
Mercoledì 8 aprile alle ore 18:00 inizierò il primo modulo di 6 lezioni sul tema generale DALLA FALSA FILOSOFIA ALLA FALSA TEOLOGIA. La prima lezione sarà dedicata a precisare i concetti di falsa filosofia e di falsa teologia. Poi verranno esaminati i seguenti teologi: Karl Barth e la teologia dialettica – Dietrich Bonhoeffer e il cristianesimo adulto – Rudolf Bultmann e la demitizzazione – Hans Kueng e l’etica delle religioni universali – Karl Rahner e la svolta antropologica.
Il titolo richiama il libro di Mons. Antonio Livi “Vera e falsa teologia” perché appartiene alla prospettiva del realismo filosofico di san Tommaso stabilire un chiaro rapporto di correlazione tra la ragione e la fede nella rivelazione. La teologia è l’ “intelligenza credente della fede”, come dice l’Istruzione sulla vocazione ecclesiale del teologo della Congregazione per la Dottrina della fede (1990). La teologia è “intelligenza” e quindi ha bisogno della filosofia, non di una qualunque ma di una filosofia “intelligente”, ossia secondo intelletto e ragione. Questa “filosofia intelligente” viene assunta e sviluppata dal teologo come “intelligenza credente”, cioè alla luce della fede. C’è allora la teologia naturale, che usa la sola ragione, e la teologia confessionale o dogmatica, che usa la ragione alla luce della fede.
Si capisce da queste brevi osservazioni che la fede cattolica non può andare d’accordo se non con la filosofia vera, e la filosofia vera è quella che parte dall’essere e non dal pensiero umano. Se, invece, la teologia imbarca nel proprio viaggio una teologia falsa, che non parte dall’essere ma inizia dal pensiero umano, si perde per strada.
Questo è il caso dei teologi che verranno presentati in questo modulo e poi nel sucessivo in autunno.
Invito quanti hanno già frequentato negli scorsi anni – sono diverse centinaia! –le varie edizioni della Scuola di filosofia cristiana proposte dall’Osservatorio ad iscriversi anche a questa nuova iniziativa.
Stefano Fontana

