Vogliamo condividere una sintesi circostanziata della esperienza che ha coinvolto la nostra famiglia negli ultimi 7 anni. La cosiddetta pratica medica della “affermazione di genere” non è altro che il risultato di un’agenda prevalentemente ideologica e politica, priva di validi fondamenti scientifici e filosofici1. L’ideologia su cui è basata ha infettato molteplici istituzioni negli Stati Uniti e in altri paesi, non solo in ambito politico, ma anche medico, educativo, culturale, sportivo, ecc.

Vi sono diversi enti e associazioni comprese in un ampio spettro di pratiche di culto e di credo, inclusa la Chiesa Cattolica2, che negli ultimi due anni si sono pronunciate con forza contro tali pratiche mediche. Traendo da questi, evidenziamo alcune note dell’organizzazione DIAG3 (“Democrats for an Informed Approach to Gender”). DIAG è un’organizzazione di cittadini liberali e laici, che si posizionano anche ad estremi opposti dello spettro citato sopra. Nonostante questa divergenza di credo e di valori, alcuni tra i punti più importanti che la DIAG ha pubblicato, sono comuni a posizioni espresse delle altre istituzioni riferite.

Tra questi citiamo:

-Il sesso biologico è immutabile. Nessun intervento medico può cambiare questo dato di fatto.

-Gli interventi medici per ridurre o trattare lo stress causato da problemi di identità di genere,
“disagio di genere” o “disforia di genere”, sono per lo più irreversibili e introducono terribili effetti
collaterali in corpi sani, senza prove che ciò porterà alcun beneficio al paziente. Tali effetti, sia a
breve che a lungo termine, riducono drasticamente sia la qualità, che la durata di vita del paziente.

-La WPATH (World of Professional Association for Transgender Health)4 a cui si appoggiano
nostro figlio Adrian e le cliniche che portano avanti queste cosiddette pratiche di “affermazione di
genere”, è stata recentemente indagata e fortemente screditata5.

-La WPATH ha ripetutamente e consapevolmente deviato dai principi medici etici di base, come il
giuramento di Ippocrate Primum non nocere, (Primo, non nuocere), e ha persino dichiarato
accettabile il danno irreversibile che i loro standard di cura causano e hanno causato a bambini e
ad adulti vulnerabili.

-La WPATH si basa in parte su alcuni studi condotti nei Paesi Bassi (Dutch Studies6). Questi studi
sono stati ampiamente criticati per la loro mancanza di rigore scientifico; tanto che anche in
Olanda si è cominciato a riconsiderarli7.

-Parallelamente, sulla base di studi commissionati dal governo britannico, quali “il rapporto Cass8”,
l’istituto nazionale per la salute di quel paese, il NHS (National Health Service), non prescrive più
bloccanti medici o ormoni del sesso opposto per prevenire il disagio di genere. Ciò è dovuto alla
mancanza di prove di qualsiasi beneficio e al grande rischio di danno irreversibile che esiste
nella sua somministrazione.

-La DIAG, che è un’organizzazione non governativa di elettori, membri o ex membri del Partito
Democratico degli Stati Uniti, denuncia il partito per aver promosso questo programma meramente
ideologico e non-scientifico, non solo all’interno del partito stesso, ma in tutto il paese.

-Gli Stati Uniti, sono riluttanti a seguire l’esempio9 di diversi paesi del nord Europa, come il Regno
Unito, la Svezia, la Finlandia, la Danimarca e la Norvegia, i quali operano per proteggere i giovani
vulnerabili da pratiche mediche inutili e pericolose.

-Sia negli Stati Uniti che in Canada, qualsiasi prova presentata contro “l’affermazione di genere” è
considerata bigotta, fascista e “transfobica”.

-Ci sono molte prove scientifiche già pubblicate da questi paesi nord-europei, che dimostrano
l’inversione di tendenza delle loro politiche sulle pratiche della cosiddetta “riaffermazione di genere”
o “transizione di genere”.11

In sintesi, i punti principali che intendiamo affermare, basati sulla vastità di informazioni che abbiamo
raccolto in questi 7 anni, da quando approssimativamente è iniziata la crisi di Adrian, sono i seguenti:

-Non importa quanti interventi di chirurgia estetica e interferenze con ormoni del sesso opposto
vengano eseguiti, i cromosomi XX o XY non cambieranno mai. Una persona nasce maschio o
femmina. Il sesso è naturale, non “assegnato alla nascita” come imposto dalla lobby Trans. Il fatto
che una persona si identifichi con il sesso opposto a livello sociale, psicologico o emotivo non
cambierà la sua biologia. Questa non è solo una verità basata sul buon senso dell’essere umano,
ma è anche un fatto biologico dimostrato da evidenze scientifiche.

-È vero che vi possano essere problemi psico-emotivi che fanno “credere” o promuovano in alcune
persone, soprattutto nel periodo della pubertà, il desiderio o la sensazione di essere del sesso
opposto. Tuttavia, lo stress generato da questo disagio deve essere trattato con procedure
terapeutiche e psicologiche adeguate. Queste, tra l’altro, si sono dimostrate molto più benefiche dei
cosiddetti “trattamenti di transizione”. Le terapie sono necessarie per adattare l’identità psico-
emotiva del paziente al suo sesso reale e biologico. Non il contrario.

Rischio di suicidio:

Ultimo, ma non meno importante, è il tema del presunto “grande rischio di suicidio” al quale alcuni medici e istituzioni sostengono si vada incontro, se i giovani con disforia di genere non si sottopongano a trattamenti ormonali e chirurgici.

Diversi giovani chiamati “de-transitioners” o “desisters” che si pentono di aver proseguito i trattamenti, o di non avervi rinunciato fin dall’inizio, hanno riferito di come sono stati formati e istruiti, in alcuni forum e social network, a ricattare genitori e parenti che non sostengano i propri figli che desiderino sottoporsi a questi trattamenti. Lo fanno con la minaccia dell’alto rischio di suicidio che correrebbero tali figli, se non si procedesse con loro in tale modo.

A questo si aggiunge la pressione esercitata da alcuni medici, media e lobby LGBTQ+ che esagerano
fortemente il livello di rischio riscontrato o gli “elevati” tassi di suicidio di bambini o giovani adulti che vivono tale condizione. Personalmente, lo abbiamo sperimentato con Adrian; questo tipo di ricatto è l’ultima carta che tirano fuori quando esauriscono gli argomenti. Purtroppo, come nel suo caso, le vittime ne sono completamente convinte.

Questo presunto “rischio di suicidio” non è assolutamente supportato da reali evidenze scientifiche. Vi sono anzi diversi studi pubblicati nei paesi europei già citati che confutano questa narrazione ricattatoria ed errata12.

Bibliografia aggiuntiva sull’argomento:

https://4thwavenow.com/2015/08/03/the-41-trans-suicide-rate-a-tale-of-flawed-data-and-lazy-journalists/
https://sex-matters.org/wp-content/uploads/2024/05/Suicide-factsheet.pdf,
https://www.realityslaststand.com/p/the-emotional-blackmail-of-gender

Una delle forze trainanti, raramente evidenziata, di questa Trans agenda è la natura altamente redditizia
di tali pratiche per le aziende farmaceutiche e cliniche di settore, dal momento che coinvolgono i pazienti (clienti) per tutta la vita. Il corpo umano, per sua natura, vorrà sempre tornare al suo stato naturale, quindi la somministrazione di farmaci ormonali deve essere per tutta la vita o almeno per tutto il tempo in cui dura la fantasia del paziente di essere del sesso opposto. A questi vanno aggiunti i farmaci che dovranno assumere per controllare gli effetti collaterali legati all’assunzione di ormoni artificiali e alle ferite provocate dalle attività chirurgiche non necessarie.

Concludiamo con il commento del prestigioso psicologo Jordan Peterson13 che si è espresso contro questa agenda, come le istituzioni menzionate all’inizio di questa sintesi. È arrivato a descrivere i trattamenti “transitori” come un crimine contro l’umanità14. La “disforia di genere” è anche un fenomeno di contagio sociale esacerbato da internet. Abbiamo parlato con la maestra d’asilo di Adrian, la quale ha commentato che 8 bambini (su circa 20) della sua generazione stanno vivendo questa condizione. Nessuno nasce transessuale, questo è un altro dei miti imposti dagli autori di questa ideologia. Il numero di casi di bambini con problemi di identità di genere è incredibilmente aumentato all’incirca del 5000% (si, cinquemila percento!) negli ultimi 20 anni. Questo tipo di crescita esponenziale si verifica solo nelle malattie legate a condizioni epidemiologiche15.

Ci sono molte più informazioni su vari aspetti di questo doloroso argomento di quante se ne possano
includere in una breve sintesi come questa. Tuttavia riteniamo che questa breve relazione includa i punti
più rilevanti di cui ogni persona dotata di buon senso, ma soprattutto che ci apprezza e ci vuole bene, debba essere consapevole per non soccombere a questa ideologia. Il grande amore che abbiamo per nostro figlio è quello che ci ha spinto a scrivere questo documento e condividerlo. Vi ringraziamo dal profondo del cuore per il tempo che avete dedicato alla sua lettura.

Ricardo e Alexandra

Boston MA, 29 dicembre 2024

(Foto di Alexander Grey su Unsplash)

1 “Quando Harry è diventato Sally, rispondendo al momento transgender”. Ryan T. Anderson, Libri d’incontro, 2018.
2 https://www.usccb.org/resources/Doctrinal%20Note%202023-03-20.pdf
3 https://www.di-ag.org/
4 https://www.wpath.org/
5 https://environmentalprogress.org/big-news/wpath-files
6 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25201798/
7 https://segm.org/Dutch-studies-critically-flawed

8 https://cass.independent-review.uk/wp-content/uploads/2024/04/CassReview_Final.pdf
9 https://segm.org/German-resolution-restricts-youth-gender-transitions-2024
11 Bloccanti della pubertà: come l’esperimento olandese con la riassegnazione di genere è diventato tossico

12 https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3043071/
13 https://www.jordanbpeterson.com/
14 https://www.youtube.com/shorts/e4yQAO8PAGw
15 Bambini trans: lo scandalo medico | Video di 5 minuti

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