Coordinamento Vera scuola cattolica

Coordinamento nazionale per la Vera scuola cattolica

Il Coordinamento è nato dopo la Giornata per la Vera scuola cattolica tenutasi a Lonigo (Vicenza) il 4 giugno 2022.

Sono invitati a farne parte prima di tutto i genitori che praticano l’homeschooling e gli insegnanti e i genitori delle scuole parentali cattoliche, quindi gli insegnanti delle scuole cattoliche paritarie e insegnanti cattolici nella scuola di Stato. Il Coordinamento intende collegare tra loro le esperienze di vera scuola cattolica al di fuori della camicia di forza dell’attuale sistema statalista cui sembrano aderire anche le attuali gerarchie ecclesiastiche e le istituzioni educative ufficiali della Chiesa. Il Coordinamento porta avanti una linea pienamente cattolica e alternativa al sistema attuale che consideriamo diseducativo.

Si aderisce al Coordinamento semplicemente inviando a info.ossvanthuan@gmail.com una mail di adesione al Manifesto per la Vera scuola cattolica che trovate pubblicato qui sotto. Il Manifesto esprime le finalità, che sono fondamentali per poter lavorare insieme. Si può aderire come scuola o come singola persona. Attenzione, dato che molte scuole parentali cattoliche non vogliono emergere in chiaro per paura di ritorsioni, si può aderire chiedendo di non essere visibili nell’elenco delle adesioni.

L’Osservatorio dà il proprio contributo alle realtà educative del Coordinamento, soprattutto parentali, fornendo momenti e strumenti di formazione, soprattutto per quanto riguarda i principi, le motivazioni, l’impostazione culturale e pedagogica, le finalità e i riferimenti alla Dottrina sociale della Chiesa.

Ogni anno viene organizzata la Giornata Nazionale della Vera Scuola cattolica vengono programmate in varie parti d’Italia delle Giornate di formazione, mentre Don Stefano Bimbi può visitare le scuole parentali che ne facciano richiesta per fornire suggerimenti “sul campo”.

Il Coordinamento è guidato da un Comitato costituito da: Don Stefano Bimbi, parroco di Staggia Senese, fondatore della scuola parentale Gesù Maestro, educatore; Don Samuele Cecotti, vicepresidente dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân; Stefano Fontana, direttore dello stesso; Giovanni Turco, professore di filosofia ed esperto di San Tommaso d’Aquino.

Il Coordinamento fa anche leva su Referenti locali che, nell’abito del loro territorio comunale, provinciale o regionale, contattano le scuole parentali e le esperienze di Vera scuola cattolica. Il Coordinamento non serve per fornire né ricette né indicazioni pratiche, né a questo servono i Referenti locali.

Manifesto Per la Vera Scuola Cattolica

[I paragrafi del Manifesto sono in grassetto; in corsivo il commento ad ognuno]

La Scuola Cattolica esprime l’attività educativa pubblica di ordine naturale e soprannaturale della Religione cattolica.

La Religione cattolica non è una delle tante agenzie educative della società pluralista e la sua attività educativa non si limita al piano orizzontale della formazione della persona o all’educazione del buon cittadino, ma esprime una primaria titolarità pubblica a fondamento soprannaturale. Il carattere “pubblico” vuol significare che non è rivolta solo ai propri adepti ma a tutti gli uomini e tale suo compito deve essere riconosciuto dell’autorità politica.

L’educazione cattolica nella Scuola cattolica è dovere/diritto fondativo e originario della Chiesa cattolica, è dovere/diritto originario non fondativo dei genitori ed è compito derivato, sussidiario e ordinato al bene comune della comunità politica.

Fondativo significa che ha la capacità di costituire e di fondare una realtà. Originario vuol dire che sta all’inizio come principio di qualcosa. Ciò che è Fondativo è per forza anche Originario, invece quanto è Originario può anche non essere Fondativo. Derivato vuol dire che non è né Fondativo né Originario, ma procede da essi.  

La Chiesa ha un dovere/diritto fondativo e originario in quanto chiamata per essenza e per missione ad annunciare la salvezza di Cristo a tutti gli uomini, assumendo, confermando, e purificando la dimensione naturale della loro vita. La Chiesa ha un ruolo pubblico “sopra-eminente” nel campo educativo e non semplicemente di supplenza o di complemento.

Il dovere educativo pubblico della Chiesa è per essa inevitabile perché relativo alla sua essenza. Molti pensano che l’intervento educativo della Chiesa sia di supplenza quando l’autorità politica non riesce ad educare e che diventi quindi o inutile o limitato quando lo Stato interviene in campo educativo. Così non è perché il dovere educativo della Chiesa precede, in quanto fondativo e originario, quello dello Stato e di ogni altro soggetto educativo.

La Chiesa tramite l’educazione cattolica e la Scuola cattolica genera cultura e produce civiltà, essendo che la verità di Cristo illumina tutti i diversi ambiti della cultura e della civiltà, inducendoli ad essere fino in fondo se stessi nella loro legittima autonomia, ciò che avviene non in un regime di laicità ma solo nel rapporto strutturato di dipendenza della ragione rispetto alla fede nella rivelazione.

La scuola cattolica non ammette la laicità educativa, che sarebbe prima di fondamento e quindi sempre manipolabile, escluderebbe per definizione Cristo dall’educazione e penserebbe che il piano educativo naturale fosse autosufficiente. Ciò non significa che la scuola cattolica trasformi tutte le discipline in fede religiosa, anzi essa potenzia la loro legittima autonomia, aiutata ma non sostituita dalla prospettiva religiosa.

L’educazione cattolica nella Scuola cattolica assume le discipline da insegnare secondo la loro naturale struttura epistemica (contenutistica e metodologica) e dentro un quadro organico del sapere nel quale alcune discipline hanno carattere architettonico in quanto capaci di auto-fondarsi – la Metafisica dell’essere sul piano naturale e la Sacra dottrina su quello soprannaturale – mentre altre hanno una autonomia in dipendenza da principi di altre scienze. La Scuola cattolica educa quindi alla Sapienza, da intendersi come la capacità di conferire unità di senso alla vita secondo i principi primi e in vista dei fini ultimi.

Un sapere costituito da spezzoni irrelati non può educare alla sapienza che, invece, concerne uno sguardo unitario sulla realtà. Questa è organica e finalisticamente ordinata, così il sapere deve essere organico e finalisticamente ordinato. Una pura somma di conoscenze non dà la sapienza. Le singole discipline vanno quindi ordinate ognuna al suo proprio livello ma anche in collegamento con le discipline architettoniche che sono fondative e non solo esplicative del sapere. Senza la sapienza lo studente rimane confuso e smarrito.

Il naturalismo educativo e il personalismo educativo sono posizioni incongrue e riduttive in quanto ammettono una autonomia non più legittima dell’educazione naturale rispetto alla dimensione soprannaturale e della ragione rispetto alla rivelazione. Esse sono l’inizio della secolarizzazione dell’educazione che produce effetti via via più radicali, accentuando progressivamente l’esodo della educazione dai propri presupposti religiosi dapprima e naturali ed etici in seguito.

Spesso si ritiene che la scuola cattolica abbia per scopo la formazione integrale della persona e il potenziamento delle sue facoltà naturali. Questo è però insufficiente e quindi sbagliato perché solo tenendo conto del fine ultimo si possono raggiungere i fini intermedi. La dimensione naturale della persona non è autosufficiente nemmeno per conseguire i propri fini naturali. Essa ha bisogno di essere elevata e purificata e tolto Dio viene sacrificato anche l’uomo.

I genitori hanno un ruolo originario in quanto dettato dalla natura, essendo l’educazione una continuazione della procreazione. Non hanno tuttavia un diritto assoluto, in quanto per natura hanno prima di tutto un dovere, il dovere di educare i figli al bene, alla verità, alla giustizia, alla bellezza, all’ordine secondo le finalità naturali e soprannaturali della loro persona e secondo l’ordine e la legge naturale e divina.

Spesso, di fronte al centralismo educativo statale, ci si limita a rivendicare il diritto dei genitori ad educare i figli. Questo può essere fuorviante: i genitori convinti della bontà dell’educazione gender nella scuola statale dovrebbero essere esauditi. Se la richiesta dei genitori è sbagliata non è sufficiente che sia fatta dai genitori per diventare giusta. Il diritto dei genitori non consiste nel fare dei figli quello che essi (i genitori) vogliono, ma nell’eseguire un dovere naturale e soprannaturale. Ecco perché i genitori devono seguire la legge morale naturale e il diritto divino. 

La comunità politica ha un dovere educativo in quanto responsabile del bene comune ma non fondativo né originario, né diretto bensì derivato. La comunità politica deve esercitarlo non direttamente e in assoluto ma in ordine al bene comune, quindi all’ordine finalistico naturale e divino della società, assumendo compiti indiretti e sussidiari tendenti a garantire le condizioni perché i soggetti fondativi e originari – Chiesa e genitori – possano svolgere la propria azione educativa.

Il dovere educativo della comunità politica, che oggi impropriamente viene chiamata Stato consiste nel permettere il più possibile a chi ha il dovere formativo in via fondativa e originaria di agire in proprio, senza deleghe dal potere politico centrale e di vegliare affinché questo avvenga nel modo migliore.  

Lo Stato moderno e contemporaneo deforma i legittimi compiti educativi della comunità politica, accentrando in sé il compito educativo ed esautorando sia la Chiesa, mediante una erronea concezione della laicità dell’educazione, sia i genitori, dato che il fondamento naturale del dovere educativo di questi ultimi viene perduto senza il sostegno della dimensione religiosa della religio vera.

Lo Stato moderno intende se stesso come autofondato, originario e assoluto e pensa quindi di essere l’unico titolare del compito educativo. Per questo motivo esautora la Chiesa dai compiti educativi, ricorrendo al principio di laicità, e così facendo esautora anche le famiglie le quali, senza il sostegno religioso finiscono per perdere di vista anche i fondamentali principi educativi di ordine morale.

Lo statalismo educativo non è solo profondamente sbagliato dal punto di vista di “chi” deve educare, lo è anche per quanto riguarda “cosa” educare. Dato il suo accentramento e la sua visione assoluta di sé, lo Stato finisce per imporre i propri contenuti educativi, plasmando le anime di alunni e studenti secondo i propri principi e insegnando i contenuti di una “religione civile” artificiosa e strumentale. Questo totalitarismo educativo è espresso non solo dai regimi autoritari ma anche dalle democrazie liberali. Esso consiste in un sistema diseducativo, ideologico e ateo.

Ateismo educativo e totalitarismo educativo oggi fanno corpo unico. La centralizzazione nell’educazione nello Stato dà vita ad una educazione atea travestita di laicità e totalitaria perché non accetta sopra di sé alcun criterio che non sia quello del potere.

Oggi lo Stato è diventato strumentale rispetto a poteri globali e recepisce nella propria “religione civile”, insegnata sistematicamente nel sistema educativo pubblico, le esigenze operative di centri di interesse sovra-statali. All’ideologia diseducativa statalista si aggiunge ora l’ideologia diseducativa globalista.

La centralizzazione statalistica oggi viene aggravata dai condizionamenti sovranazionali e globalisti cui sono soggetti gli stessi Stati, costretti a recepire nei propri piani educativi istanze e richieste – si pensi all’ecologismo – dettate dai poteri internazionali.

La Chiesa cattolica in genere oggi considera il proprio compito educativo pubblico non come qualcosa di essenziale per sé, accettando la primaria titolarità dello Stato in questo campo e intendendo la propria azione o come una azione di supplenza, quando il presunto legittimo titolare dell’educazione sia nella impossibilità di esercitarla, oppure come una attività di animazione sociale indirizzata a generici valori umanistici di solidarietà e fraternità. Di fatto essa nega di avere un ruolo educativo pubblico “sopra-eminente” in quanto Chiesa ed accetta la laicità educativa che è destinata a diventare laicismo educativo. Questa posizione della Chiesa è evidente in tre ambiti: a) la presenza di insegnanti cattolici nella scuola di Stato è intesa come funzionale agli obiettivi educativi dello Stato, compreso l’Insegnamento della Religione Cattolica; b) la scuola paritaria cattolica è interna al sistema pubblico integrato e quindi dipende normativamente e finalisticamente dalle indicazioni dello Stato; c) la scuola parentale cattolica viene solitamente contrastata dalle istituzioni ecclesiastiche.

La Chiesa oggi ha perso di vista le condizioni teologiche necessarie per ritenersi incaricata di un compito educativo essenziale, fondativo, originario, sovreminente, e ritiene che questo sia compito del mondo a cui essa può aggiungere un proprio contributo tra gli altri, senza più rivendicare una identità, una specificità e una originaria e irriducibile unicità. Ciò è dovuto a grandi cambiamenti teologici circa il rapporto tra la Chiesa e il mondo.

Le esigenze dell’Educazione cattolica e della Scuola cattolica richiedono di uscire dallo Stato e anche dalle realtà ecclesiastiche istituzionali laddove esse condividano e collaborino al sistema diseducativo statalistico e globalista. Ciò è possibile a tutti e tre i livelli della presenza di insegnanti cattolici nella scuola statale, della scuola cattolica paritaria e della scuola parentale cattolica a cui assimiliamo l’homeschooling. È altresì evidente che le limitazioni e le costrizioni sono maggiori nel primo caso e poi via via minori negli altri due. Questo dice che oggi la scuola parentale cattolica, pur con le sue difficoltà, è la via principale da battere per garantire all’educazione cattolica la coerenza. La scuola parentale cattolica deve però evitare due errori di impostazione. Il primo è di dimenticare la propria natura di educazione “pubblica”, ovvero tesa al conseguimento del vero bene comune, finendo per privatizzarsi in qualche modo. Il secondo è di compiacersi della propria “eroica esistenza autonoma” quando invece la scuola libera cattolica deve intendersi come via “dal basso” affinché la Chiesa si riappropri della consapevolezza del proprio dovere sopra-eminente di svolgere un ruolo educativo pubblico. Siamo consapevoli che in questa fase storica ed ecclesiale bisogna partire dal basso.

ADESIONI: (L’elenco è continuamente aggiornato)

  • Associazione per l’istruzione parentale “Carlo Acutis”, Brescia
  • Scuola parentale Associazione Gesù Bambino, Piacenza
  • Scuola parentale Cuore Immacolato di Maria, Catania.
  • Scuola parentale Gesù Maestro, Staggia Senese, Siena: http://www.scuolaparentalestaggia.it
  • Scuola parentale Il sale della terra, Catania.
  • Scuola parentale Don Bosco, Vanzaghello, Milano.
  • Scuola parentale La Sacra Famiglia, Sciacca, Agrigento
  • Scuola parentale Maria Mater Sapientiae, Trieste.
  • Scuola parentale San Filippo Neri, Bologna.
  • Scuola parentale San Pancrazio, Albano Laziale (RM) – Scuola Primaria e Secondaria di primo e secondo grado https://scuolaparentalesanpancrazio.it/
  • Scuola parentale Stella del Mattino, Milano (Q18): segreteria@stelladelmattinomilano.it

Educazione parentale cattolica, Sito di riferimento per Gruppi familiari e Homeschooler: http://www.parentalicattoliche.it Pagina facebook: https://www.facebook.com/www.parentalicattoliche.it

S. Giorgio Academy, Progetto che fornisce materiale didattico e lezioni a distanza per i ragazzi in homeschooling https://sangiorgio.academy/

  • Alessandrini Alessandra, Docente di scuola parentale, Verona.
  • Anzoni Marco, Cremona
  • Battocchio Michela, Insegnante di scuola dell’infanzia comunale
  • Bedani Chiara, Docente di religione cattolica nella scuola secondaria secondo grado, Cremona.
  • Bianchi Eleonora, Homeschooling, Como.
  • Bidinost Paolo, Scuola secondaria di primo grado paritaria, Tarcento, Udine.
  • Bidinost Sara, Homeschooling, Legnago, Verona.
  • Bortelli Selenia, Docente scuola parentale, Trieste.
  • Buiatti Maria Tersa, Insegnante di religione cattolica nella scuola statale primaria, Udine
  • Canepa Annamaria, Docente, Genova
  • Canzutti Elena, Homeschooling, Udine.
  • Castaldini Gabriele, Homeschooling, Verona.
  • Cederle Jacopo e Anna Aurora, Docenti scuola primaria, Torino
  • Cera Gennaro, Docente universitario di bioetica
  • Coelli Maria Pia, Docente di religione cattolica nella scuola primaria statale, Cremona.
  • Comuzzi Sara, Direttrice di asilo nido, Milano.
  • Cupiccia Matilde, Docente nella Scuola secondaria di secondo grado, Milano.
  • D’Acquarica Rosa Rita, Insegnante Scuola secondaria statale
  • De Falco Giovanna, Homeschooling, Caserta
  • Dusi Alessandro, Homeschooling, Villanuova sul Clisi, Brescia.
  • Faverzani Mauro, Docente scuola parentale, Cremona.
  • Galliani Ilde, Docente di lettere, Alsiero, Como.
  • Galvani Vignoli Lucia, Homeschooling, Modena
  • Gatelli Laura, Docente di scuola primaria statale, Inzago, Milano.
  • Gibertoni Monica, Homeschooling, Bologna.
  • Giordano Coviello Isabella, Homeschooling,
  • Gobbin Silvia, Offre disponibilità per educatrice, Padova
  • Goldoni Laura, Docente di scuola parentale, Mantova.
  • Lavazza Paola, Docente di scuola parentale, Busto Arstizio, Varese.
  • Lenzi Beatrice, Docente di scuola statale, Cuneo
  • Lepore Marco, Docente di scuola statale, Forlì.
  • Lissignoli Maria, Docente di lettere nella scuola secondaria di primo grado, Iseo, Brescia
  • Lorenzon Loreno, Insegnate di religione cattolica nella scuola secondaria di secondo grado, Treviso.
  • Lutman Alberto, Homeschooling, California, USA.
  • Manuritta Luisella, Docente di religione cattolica
  • Mariani Mariadina, Docente di scuola parentale
  • Mariani Tania, Homeschooling, Cesena
  • Francesca Matarese Cicala, Homeschooling
  • Mattasoglio Riccardo, Homeschooling
  • Mezzetti Andrea, Docente
  • Nardin Samiolo Silvia, Docente di lingua e cultura inglese nella scuola secondaria di secondo grado, RO
  • Negro Vittorio, Homeschooling, Torino
  • Omacini Sara, Homeschooling e referente scuola parentale, Bergamo
  • Paganelli Franco, Docente specializzato, Scuola Secondaria di primo grado “Padre Filippo Cecchi” Ponte Buggianese ( Pistoia).
  • Pancaldo Diego, Docente di religione cattolica nella scuola secondaria di secondo grado, Pistoia.
  • Persichetti Paola, Docente, Terni.
  • Piazza Raffaella, Docente di religione cattolica
  • Placidi Claudia, Docente di scuola superiore paritaria cattolica e statale, Cologna Veneta, Verona.
  • Poletti Elena, Docente di tecnologia nella scuola secondaria di primo grado, Verona.
  • Poli Enrico, Docente di filosofia e storia nella scuola secondaria di secondo grado
  • Porcari Giacomo, Docente presso la scuola libera parentale Giovanni Paolo II, Piacenza.
  • Quaglia Chiara, Homeschooling, Udine.
  • Righenzi Maria Pia, Docente scuola primaria statale
  • Rizza Carmelo, Docente scuola media statale, Mantova.
  • Rogliero Silvana, Homeschooling, Sciacca, Agrigento.
  • Rossetto Melania, Docente nella scuola parentale “Opera San Giuseppe”, Paese, Treviso.
  • Rossi Jacopo, Docente di scuola secondaria della provincia di Forlì-Cesena
  • Rovagnati Elena, Docente di scuola parentale, Lombardia.
  • Russi Ivan, Docente di scuola media statale, Castiglione del Lago, Perugia
  • Russo Sara, Docente di scuola parentale, Milano.
  • Sammarelli Loredana, Docente di scuola primaria statale, Puglia.
  • Testa Luigi Riccardo, Docente di matematica e scienze nella scuola paritaria cattolica, Viterbo.
  • Toma Marco Giuseppe, Postdoc Researcher
  • Torresan Giovanna, Docente di scuola parentale, Bassano del Grappa, Vicenza.
  • Trovato Salvatore, Docente di scuola parentale, Catania
  • Verdeintesta Marietta, Docente di scuola primaria di primo grado
  • Vianello Luisa, Pedagogista attiva presso scuola parentale, Ostia Antica, Roma.
  • Zambrini Dario, Insegnante di religione cattolica presso Scuola statale, Zimella, Verona.

ALTRE ADESIONI:

  • Annechini Berta, Verona
  • Cervone Francesco
  • Cii Paolo
  • Franceschin Tania, Venezia
  • Martinetti Alessandro
  • Muollo Annalisa
  • Magnabosco Lorenzo, Verona
  • Negrotti Gianmario, Cremona
  • Pancini Sara, Salsomaggiore (PR)
  • Pezzuolo Graziana
  • Piccolo Enrico, Trecase (Napoli)
  • Richiedei Giuseppe
  • Roggia Alessandra, Medico, Brescia
  • Famiglia Semrov
  • Senni Alberto, Bologna
  • Zaccolo Giuliana