L’ultimo numero della rivista francese “Catholica” (n. 161) pubblica un articolo del direttore Bernard Dumont dal titolo “Verse des temps nouveaux?” (pp. 23-34) dove si spiega in cosa consista la cosiddetta “Ecologia profonda” o Deep Ecology. L’Autore riprende un numero del 2024 della rivista internazionale di sociologia Social Compass intitolato “(Non)religion, spirituality and the multispecies turn” [(Non)religione, spiritualità e svolta multispecie], per spiegare cosa sia la Deep Ecology.

Questa si rifà al multispecismo di Peter Singer, sviluppandolo ulteriormente. Lo scopo è di incorporare «gli animali non umani nelle considerazioni sociologiche sulla religione e la non-religione impostate secondo un modello gerarchico, che considera la vita umana al di sopra della vita non umana». La religione è considerata un dato comune a tutti gli animali, umani o non, e si dà un’etica che trascende le specie. Paul Waldau invita a passare dal “dominio umano alla compassione e alla coesistenza”. Per quest’ultimo l’animale non umano ha una vita oltre la morte e bisogna quindi rivedere tutta la sociologia religiosa, ancora abusivamente antropocentrica. Diego Rossello, sociologo cileno che rientra in questo orientamento, invita ad abbandonare l’idea greca della Polis e «ripensare la comunità nell’antropocene, oltre lo spazio umano». Egli parla non solo di “diritti” ma anche di “cittadinanza” degli animali.

Secondo Dumont (si vedano le pagine 31-33), l’enciclica di Francesco Laudato si’ presenta collegamenti con l’Ecologia profonda. Egli rimanda anche al sito della Conferenza episcopale francese e a quello ecumenico Église verte. Cita anche, a titolo di esempio, alcune affermazioni problematiche contenute nel dépliant del “Servizio diocesano di ecologia integrale” della diocesi di Nantes diffuso nel settembre 2025, e il libro Le dix commandements verts – De Laudato si’ à Laudate Deum [I dieci comandamenti verdi – da Laudato si’ a Laudate Deum] di Johstrom Isaac Kureethadam, docente all’Università salesiana di Roma e coordinatore del settore “Ecologia e Creato” presso il Dicastero per la Promozione dello Sviluppo Umano Integrale.

Stefano Fontana

(Foto di Xan Griffin su Unsplash)

Autore