Questa volta all’invito a partecipare alla prossima edizione dell’Università Estiva del nostro Osservatorio, in programma dal 17 al 20 luglio prossimi, provvedono due partecipanti alle precedenti edizioni. Alberto Senni, di Bologna, e Franco Paganelli, di Pistoia nelle righe che pubblichiamo qui sotto raccontano la loro esperienza e invitano tutti a farla propria.

QUI il Programma dell’Università Estiva. Vi aspettiamo.

L’Università estiva organizzata dall’Osservatorio è un’opportunità formativa da non perdere assolutamente. Ho frequentato lo scorso anno e sono rimasto veramente molto soddisfatto. Ero partito da solo, con una certa ansia perché non sapevo a quale realtà mi sarei ritrovato. Avevo diverse inquietudini personali che ho cercato di affrontare come in una sfida al presente.  Ovviamente i motivi che spingono una persona a partecipare possono essere molteplici e ciascuno ascolta le proprie esigenze di studio, i richiami a sviluppare nuove conoscenze e a fare nuove scoperte. Tuttavia, ciò che ho afferrato in quel fantastico periodo di quattro giorni, in una cornice paesaggistica magnifica e un ambiente molto accogliente, ben organizzato dalle Suore Compassioniste di Scanzano, è un sicuro elemento in comune. L’unione in amicizia di persone provenienti da luoghi diversi e lontani in momenti di formazione, reali e complessi nelle tematiche affrontate, nella condivisione di tempi non solo di schietta e aperta convivialità, ma anche e soprattutto costituiti da una spiritualità profonda. In questo senso per me la partecipazione continua alla santa Messa in “vetus ordo” è stata da una parte una vera sorpresa e dall’altra una conferma bellissima che me ne ha fatto apprezzare il valore autentico e rinnovato.

Per me è stato importante comprendere che, pur provenendo da luoghi diversi, ci si può ritrovare in un comune impegno, in una ricerca che scruta e ascolta con attenzione dinamiche, esperienze e conoscenze per superare particolari contingenze complesse, anche personali, del nostro comune vivere il nostro tempo. In verità mi sono sentito a mio agio, nel senso che alcune persone in qualche modo le avevo già incontrate per diversi motivi. Una persona che in precedenza avevo incontrato e conosciuto in occasione di conferenze organizzate, in Toscana, l’ho incontrata alla stazione di Napoli per puro caso mentre aspettavo la circumvesuviana. L’ho subito riconosciuta e anche lui lo stesso, per cui ci siamo entrambi subito salutati e accompagnati reciprocamente. Inoltre, avevo incontrato e in qualche caso conosciuto di persona in precedenza alcuni relatori. In particolare conoscevo Don Samuele Cecotti e Fabio Trevisan, mentre altri come Gianfranco Amato e Paolo Gulisano, li avevo potuti ascoltare dal vivo in alcune conferenze, altri solo in conferenze online e in qualche loro pubblicazione.

In sostanza è stata un’esperienza decisamente importante oltre che significativa in senso personale che mi ha fatto assaporare l’essere cristiani in pienezza.

Rifarei sicuramente l’esperienza e la consiglierei.

Ringrazio gli organizzatori e i promotori, in particolare il prof. Stefano Fontana e il prof. Giovanni Turco. Tuttavia, sinceramente mi sento di ringraziare di cuore tutti, le Suore che si sono prodigate. Sono sicuro, anzi è una certezza, che anche quest’anno gli interventi saranno di altissimo livello e le persone potranno ricevere molto gradimento nella loro partecipazione. 

Franco Paganelli, Pistoia

La partecipazione all’Università Estiva negli anni scorsi mi ha dato la possibilità di poter tenere vivo ed evolvere quel sano giudizio sulla realtà, basato sul realismo metafisico, che l’Osservatorio mi ha insegnato in primis tramite i corsi di Filosofia Cristiana, vero fondamento di tutto, tenuti dal prof. Stefano Fontana, e sulla Dottrina Sociale della Chiesa, senza nulla togliere ai vari eventi dal vivo organizzati durante l’anno ed alle preziose pubblicazioni.

La bella località, il luogo, gli incontri ben guidati su di un tema comune che si susseguono nelle tre giornate, i momenti  di libera condivisione di domande ed esperienze, i momenti di preghiera, la convivialità con i vari partecipanti ed i relatori, con cui spesso si stringono amicizie vere, sono le caratteristiche che rendono questo momento una grande opportunità per esercitare intelletto e volontà, per mettere in  pratica il fatidico binomio fede e ragione che spesso si dimentica o si ignora nella vita di tutti i giorni.

Non posso quindi non ringraziare l’Osservatorio Card. Van Thuân che mi offre anche quest’anno questa opportunità ed in particolare Don Samuele Cecotti ed il prof. Giovanni Turco ed i vari relatori che interverranno.

Alberto Senni, Bologna

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