
Carissimi Amici e Benefattori,
il Santo Natale di Nostro Signore è ormai alle porte e anche l’Osservatorio si fermerà per alcuni giorni di riposo e di festa.
L’augurio che di cuore rivolgiamo a voi e alle vostre famiglie è di vivere il Santo Natale come tempo di grazia in cui nutrire la fede e crescere nell’amore trovando nella nascita del Redentore la luce per affrontare le tenebre dei nostri tempi con la forza e la serenità che viene da Dio.
L’augurio è che il Santo Natale veda le famiglie unite in Cristo come piccola Chiesa domestica pronta a resistere forte nella fede nonostante la crisi senza precedenti che colpisce la nostra civiltà e la stessa Chiesa universale. Famiglie cattoliche in cui si prega, si trasmette la fede, si educano e istruiscono i figli, si conserva l’eredità culturale degli avi, si vive la legge morale, si fa economia e politica secondo l’ordine naturale di giustizia e la verità evangelica. La Sacra Famiglia deve essere modello e fonte d’ispirazione per tutte le famiglie cattoliche, per tutti noi.
Nella Vergine Maria e in san Giuseppe abbiamo il modello perfetto della femminilità e della virilità poste al servizio di Gesù Cristo. Maria è sposa obbediente e umile, Giuseppe è sposo laborioso e prudente, entrambi totalmente dediti al servizio di Dio nella integrale donazione della propria vita. Che il Santo Natale ci richiami a questo orizzonte di santità e di vocazione lontano dagli inganni ideologici del mondo.
Innanzi al presepe lo sguardo alla mangiatoia fatta culla per il Bambino Gesù non ci può non far pensare alla Terra Santa martoriata dalla guerra, l’orrore di migliaia di vittime civili innocenti di cui molti bambini, l’odio che viene ogni giorno alimentato da nuovi orrori. La devastazione di Gaza e del Libano e ora la Siria caduta in mano ai tagliagole con il compiacimento di un Occidente impazzito ci chiedono di pregare perché si dissipi la nebbia della follia, il fragore delle armi cessi immediatamente e la Terra Santa possa essere in pace.
Ma quale pace? La pace di Cristo, Lui che è Principe della Pace, Lui che è la vera pace. Lui che oggi è detronizzato ed estromesso dagli Stati un tempo cristiani, Lui che sempre meno è il benvenuto in Terra Santa, dove i cristiani sono in costante calo da decenni.
Solo dove regna Cristo vi è vero ordine ovvero verità e giustizia in atto. Perché si dia la pace tutto deve essere in armonia secondo l’ordine naturale e divino di giustizia e ciò è possibile solo nel Regno sociale di Cristo.
Quel Bambino che nasce a Betlemme è il Re dei re a cui spetta regnare su tutti i popoli della terra. Primi tra tutti a prostrarsi ai Suoi piedi i Magi, primizia delle genti, che nell’oro gli offrono il simbolo della regalità. Nell’Epifania del Signore, con i santi Magi, facciamo anche noi professione di fede in Gesù Re dei re e rimettiamo al centro del nostro impegno sociale-politico la Regalità sociale di Cristo così come insegnata da papa Pio XI nell’enciclica Quas primas del 1925 (nel 2025 si festeggeranno i 100 anni della Quas primas) in risposta al laicismo moderno.
Far regnare Cristo per avere la vera pace: Pax Christi in Regno Christi.
Che il nuovo anno possa vedere la fine della guerra fratricida in Ucraina e la definizione di un equilibrio di pace tra la Russia e gli USA che comprenda l’Europa (dall’Atlantico agli Urali, dal Portogallo alla Russia) finalmente come uno spazio di relazioni amichevoli commerciali, culturali, politico-diplomatiche e non come il campo di battaglia in una folle guerra NATO-Russia. Preghiamo perché l’Europa, nuovamente in pace, possa riscoprire il proprio essere civiltà cristiana da Lisbona a Mosca e sull’Europa regni Cristo. Solo così l’Europa si salverà dal proprio suicidio.
Pregare e condurre la buona battaglia in campo culturale, sociale e politico, tenere sempre insieme azione e orazione. Ecco il senso profondo dell’impegno dell’Osservatorio per la DSC, un impegno di apostolato nutrito dalla preghiera.
Il più bell’augurio che possiamo farci per il 2025 è di ritrovarci uniti ancor di più nell’impegno per la DSC, per l’instaurazione del Regno sociale di Cristo.
Buon Natale e felice Anno Nuovo a tutti! Sempre in Xto;
don Samuele Cecotti
vicepresidente dell’Osservatorio
(Foto: Natività, Jean Baptiste Marie Pierre, wikioo)

