
Il 18 gennaio scorso Life Site News ha pubblicato un ampio intervento di Frits Byron Soepyan dal titolo particolarmente incisivo: “Why Catholics should ignore what Pope Francis pronounces in Laudato Si’” [Perché i cattolici dovrebbero ignorare quanto affermato da papa Francesco nella Laudato si’]. L’autore ha elencato una serie di constatazioni di fatto che tolgono valore a quanto scritto nell’enciclica rispetto ai cambiamenti climatici. Critiche di questo tipo non sono nuove, ma qui vengono raccolte insieme dando un contributo al dibattito che merita di non essere trascurato.
A proposito della crisi climatica, l’autore ricorda che Patrick Moore, co-fondatore di Greenpeace, organizzazione che ad un certo punto abbandonò, disse: “Il clima del pianeta Terra non ha mai smesso di cambiare sin dalla genesi della Terra, a volte in modo relativamente rapido, a volte molto lentamente, ma sicuramente sempre. Sperare in un “clima perfettamente stabile” è inutile quanto sperare che il tempo sia lo stesso e piacevole ogni giorno dell’anno per sempre”. I rilevamenti dell’archeologia dimostrano che in Inghilterra o in Groenlandia la temperatura in epoca romana era molto più alta che adesso.
Il riscaldamento globale non è un dato sicuro. L’Antartide non si è riscaldata negli ultimi 70 anni e, nel periodo 2009-2019, l’area della piattaforma di ghiaccio antartica è aumentata. Il riscaldamento globale farebbe pensare ad un aumento degli incendi e ad un inaridimento del suolo, invece, negli Stati Uniti si è verificata una diminuzione del numero di incendi e delle aree bruciate dagli incendi e la vegetazione sulla terra è aumentata di circa il 14% nel periodo 1981-2014, di cui il 70% grazie alla CO2, ritenuta di solito la principale causa del riscaldamento. Del resto – continua il nostro autore – contrariamente a quanto affermato nella Laudato Si’, bruciare combustibili fossili è vantaggioso dato che la CO2 promuove la crescita delle piante, aumenta la produzione alimentare, l’efficienza nell’uso dell’acqua e la resistenza delle piante alla siccità.
L’enciclica Laudato sì’ sostiene che i cambiamenti climatici sono una delle cause delle migrazioni. L’articolo osserva che se le migrazioni fossero dovute al clima, la popolazione delle nazioni costiere dovrebbe essere diminuita, invece è in genere aumentata. Inoltre, la maggior parte dei migranti sono giovani. Se i migranti fossero davvero rifugiati climatici, allora il numero di uomini e donne sarebbe approssimativamente uguale e la loro età varierebbe.
La Laudato si’ fa riferimento agli studi di Greg Asner, il quale ha indicato l’Oceano Pacifico per indicare “dove il clima sta cambiando”. Secondo l’articolo in esame, le fluttuazioni del Pacifico che influenzano il clima globale sono del tutto naturali. Normalmente gli alisei soffiano verso ovest, spingendo le acque calde superficiali dal Sud America all’Asia. Tuttavia, durante El Niño, gli alisei si indeboliscono e l’acqua calda superficiale si muove nella direzione opposta. Al contrario, durante La Niña, gli alisei sono più forti del solito e l’acqua più calda viene soffiata verso l’Asia. Questi fenomeni fanno sì che alcune regioni del Canada e degli Stati Uniti diventino più calde e secche e altre regioni diventino più fresche e umide.
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Il dottor Asner ha anche affermato che l’aumento della temperatura del mare sta minacciando i coralli. Al contrario, secondo Patrick Moore, i coralli sono sopravvissuti per milioni di anni, anche durante i periodi in cui le temperature erano più calde di oggi, perché tendono a prosperare a temperature più calde che a temperature più fredde.
Altro argomento interessante è l’utilizzo delle fonti alternative che non sono così green come si dice. L’estrazione dei metalli necessari per i veicoli elettrici e i sistemi di energia eolica e solare porta alla deforestazione, all’erosione del suolo, al degrado del territorio, all’inquinamento atmosferico, alla contaminazione dell’acqua, alla distruzione degli habitat naturali e ai cambiamenti nella struttura del paesaggio. I pannelli solari contengono materiali tossici (compresi piombo e cadmio) che possono penetrare nel suolo se smaltiti in una discarica. Le pale delle turbine eoliche durano solo circa 10 anni e il loro smaltimento è costoso. Le turbine eoliche uccidono pipistrelli e gli impianti eolici e solari uccidono gli uccelli.
Frits Byron Soepyan si sofferma anche su un aspetto teologico della Laudato si’. I cattolici non dovrebbero riferirsi alla “Madre Terra” ma a Dio. In molte sue espressioni – “grida della terra”, “la natura sta cominciando a lamentarsi”, “sta urlando – l’enciclica sembra mitizzare la natura. La teologia della demitizzazione del Vangelo ora finisce per mitizzare la terra.
Tiziano Fonte
(Foto: Papa-francesco-sorriso-flickr-CathChurchEngland)
