
Martedì prossimo 13 FEBBRAIO inizierò il Modulo di Morale della Scuola di filosofia cristiana. In queste righe vorrei brevemente spiegare perché lo faccio e perché ritengo importante che vi si partecipi.
Prima di tutto bisogna constatare che la Chiesa sembra aver cambiato la propria morale. Basterebbe solo considerare la posizione da essa espressa a proposito dell’adulterio nella Esortazione Amoris latitia o delle relazioni omosessuali nella Dichiarazione Fiducia supplicans per avere la prova di questo cambiamento. Esso, del resto, viene da molto lontano: Rahner, Küng, Fuchs, Haering, Demmer, Chiavacci, Piana, Angelini, Chiodi e tanti altri lo hanno promosso lungo i decenni scorsi. Rispetto al passato la novità è che ora questo cambiamento è assunto in proprio dai vertici della Chiesa.
Il motivo principale che ha prodotto questo cambiamento è stato l’accoglimento nella filosofia e nella teologia morale dei presupposti del pensiero moderno. Essi hanno storicizzato la morale, ritenendo che la conoscenza della norma morale da parte del soggetto avvenga sempre a partire da un contesto che la relativizza e la rende processuale ed evolutiva. La norma si conoscerebbe sempre in modo soggettivo, parziale e relativo.
La coscienza, così, cambia di statuto e da applicativa diventa creativa, essa partecipa a formare la norma morale e non semplicemente a rilevarla e applicarla.
A questo punto si capisce perché sia oggi rifiutata la possibilità di conoscere una legge morale naturale senza di cui è impossibile fondare oggettivamente la morale che, se non è universale e oggettiva, non è. La filosofia e la teologia cattoliche ormai da molto tempo hanno abbandonato il giusnaturalismo, ossia la possibilità di conoscere principi oggettivi di diritto naturale connessi con la nostra natura umana.
Un quarto motivo è che c’è stata una scissione tra conoscere e agire, e non si pensa più che la morale rappresenti un vero sapere, essa è invece attribuita all’ambito della volontà più che a quello dell’intelletto e si assegna alle emozioni la stessa capacità conoscitiva e orientativa della ragione. La prassi si emancipa così dalla dottrina morale e addirittura pretende di crearla.
Bisogna allora riappropriarsi della retta visione della morale naturale e cattolica. A questo scopo mira il Modulo di Morale che partirà il 13 febbraio prossimo e che continuerà per 6 lezioni settimanali. Vi invito ad iscrivervi e a partecipare.
Stefano Fontana
Per info e iscrizioni scrivere a: scuole.ossvanthuan@gmail.com
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