La post-democrazia occidentale e la rivoluzione trumpiana
L’articolo analizza il sistema politico statunitense, sostenendo che le élite dominanti manipolano il dibattito pubblico, distogliendo l’attenzione dai problemi economici reali tramite questioni divisive come l’ambientalismo radicale, le pandemie, e le tematiche LGBTQ+. Si critica la creazione di una “plebe intellettuale” facilmente influenzabile dalla propaganda, e si esamina il ruolo di Trump, interpretato come una reazione popolare a questa manipolazione, nonostante le sue politiche economiche siano considerate favorevoli alle élite. L’autore suggerisce che la presunta vittoria dei democratici nel 2020 sia stata frutto di irregolarità, e che la “rivoluzione trumpiana” rappresenta un ritorno ai problemi economici fondamentali, sebbene la sua efficacia sia ancora incerta.
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